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LA PREMESSA
Il
settore alberghiero è caratterizzato da un lato, da
un'offerta strutturalmente rigida e dall'altro, da una domanda
tendenzialmente elastica e stagionale. Tali fattori rendono
spesso incerta la gestione aziendale di una struttura alberghiera:
basta un evento imprevisto (una mancata nevicata in montagna,
un attentato terroristico, una situazione di maltempo permanente,
ecc.) per mettere a rischio i risultati di bilancio di interi
anni di lavoro. La flessione registrata nel settore dopo gli
eventi dell'11 settembre ne è dimostrazione tangibile.
In questi ultimi anni, proprio in considerazione di questi
fattori, un numero crescente di strutture alberghiere ha adottato
la programmazione aziendale, processo attraverso il quale
si cerca di razionalizzare, per quanto possibile, la propria
gestione e le proprie scelte al fine di contrastare l'agguerrita
concorrenza e prevenire mutamenti nella domanda.
La programmazione aziendale permette di preordinare la gestione
aziendale, sia per quanto riguarda gli obiettivi, sia per
le politiche d'intervento; si basa su uno studio a priori
del mercato e di tutti i fattori che lo possono influenzare
in modo significativo; coinvolge tutta l'azienda e la indirizza
in modo unitario verso i fini prestabiliti.
Tale fase della programmazione presuppone anche quella del
controllo.
Il controllo è, infatti, un elemento essenziale, senza
il quale programmare non avrebbe senso. Con il controllo si
verifica in modo costante e sistematico l'effettiva realizzazione
dei programmi, si analizzano gli eventuali scostamenti, si
individuano le cause degli stessi e si procede all'eventuale
revisione dei programmi
o alla conferma della validità degli obiettivi prestabiliti.
Con il budget la direzione può razionalizzare l'intero
sistema aziendale poiché esso:
· responsabilizza i manager
a capo delle diverse aree aziendali;
· favorisce la collaborazione
e il coordinamento dei diversi
settori aziendali;
· contribuisce a coinvolgere
nella gestione e motivare tutta
l'azienda.
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